1. Lo staff tecnico come famiglia: la base invisibile del successo
Manolo González lo definisce chiaramente:
"Lo staff tecnico è vitale, bisogna scegliere bene, soprattutto in ambito umano... senza di loro non sono niente".
Nel calcio professionistico lo staff tecnico non è un insieme di specialisti isolati: lo èun’unità umana coesa, dove la fiducia, la comunicazione e la capacità di anticipare sono importanti quanto la conoscenza tattica.
All'Espanyol i ruoli sono perfettamente definiti:
Assistente:Gerardo Garrido
Istruttori fisici:Dani Parra e David Martín
Analisti:David Llobet e César del Pozo
Allenatore dei portieri:Josep Pasqual
Questa struttura consente a ciascun professionista di apportare la propria esperienza senza invadere il ruolo dell'altro. Le decisioni vengono prese congiuntamente, ma ogni persona ha autonomia per svolgere il proprio lavoro.
Contenuti
- Cosa puoi imparare come coach:
- Lunedì – Rigenerativa + introduzione alla rivale
- Martedì – Carico elevato + comportamenti offensivi e difensivi
- Mercoledì – Carico medio + analisi delle giocate
- Giovedì – Carico moderato/basso + strategia
- Venerdì – Messa a punto + attivazione emotiva
- Adattamento al calcio di base:
- Come applicarlo senza tecnologia:
- Nel calcio di base:
- In attacco
- In difesa
- Adattato alle categorie di allenamento:
- Nelle categorie inferiori:
- Per gli allenatori di base:
Cosa puoi imparare come coach:
Definisci ruoli chiari nel tuo staff, anche se piccolo.
Creare spazi per la comunicazione quotidiana: 10–15 minuti di condivisione prima dell'allenamento.
Priorità all’umano: uno staff unito trasmette stabilità e lucidità ai giocatori.
Valutare profili complementari: osservatore tattico, allenatore di rifinitura, responsabile analisi, coordinatore fisico...
Luidistribuzione della leadershipÈ fondamentale nel calcio moderno.
2. Il microciclo settimanale: come si costruisce una settimana di gioco
Come spiega il preparatore fisico Dani Parra:
"Programmiamo la settimana in base agli analisti, a cosa e come vogliono lavorare.".
In Prima Divisione la settimana è organizzata inblocchi di caricamento, stimolo tattico e recupero, il tutto collegato all'analisi del rivale. Niente è improvvisato; Ogni sessione risponde a un obiettivo preciso all'interno del piano di gioco.
Esempio standard del microciclo competitivo:
Lunedì – Rigenerativa + introduzione alla rivale
Lavoro fisico leggero o recupero attivo.
Primo breve video del rivale: trend generali, struttura base.
Martedì – Carico elevato + comportamenti offensivi e difensivi
Esercizi ad alta intensità (carico di punta).
Lavoro sulla linea, tilt, rilascio della palla, attacchi posizionali o transizioni.
Mercoledì – Carico medio + analisi delle giocate
Sessioni applicate a comportamenti specifici rilevati dagli analisti.
Lavoro tattico collettivo e correzioni.
Giovedì – Carico moderato/basso + strategia
Prova di calci piazzati offensivi e difensivi.
Revisione tattica e automazione.
Venerdì – Messa a punto + attivazione emotiva
Sessione breve, focalizzata sulla precisione.
Promemoria tattici essenziali (2-4 idee chiave).
Preparazione mentale: concentrazione, motivazione, gestione dello stress.
Adattamento al calcio di base:
I giocatori hanno scuola, meno capacità di carico e meno giorni di allenamento.
Tuttavia, puoi replicare la logica:
Giorno 1:recupero + breve video
Giorno 2:forte contenuto tattico
Giorno 3:strategia + gioco ridotto
Giorno 4 (se disponibile):attivazione e revisione
La chiave non è copiare l’intensità, ma ilstruttura logica del processo.
3. Individualizzazione e monitoraggio del carico: il giocatore al centro
David Martín lo riassume così:
"I sentimenti del giocatore hanno un forte peso in campo.".
Al giorno d'oggi, i club professionistici combinano la tecnologia (GPS, controllo del carico, monitoraggio della frequenza cardiaca...) con la percezione soggettiva del giocatore.
Ogni calciatore ne ha unoscheda individualedove si registrano:
Carico di allenamento
Stato muscolare
Qualità del sonno
Percezione della fatica
Livello di dolore
Tempo di recupero
Ciò permette di adattare le sessioni in base alle condizioni del giocatore, evitare infortuni e pianificare con precisione chi arriva alla partita nelle migliori condizioni.
Come applicarlo senza tecnologia:
Domanda quotidiana: “Come ti senti da 1 a 10?”
Annota il disagio o la fatica su un quaderno o su Excel.
Esercizi adattati: un giocatore molto affaticato non dovrebbe fare serie ad alta intensità.
Osserva gli schemi: se un giocatore arriva sempre stanco prima delle partite, cambia la sua routine settimanale.
Nel calcio moderno l’allenatore non dirige più “la squadra”: dirigea 20 persone diverse all'interno del team.
4. Analisi rivale: convertire i dati in decisioni
L’analista César del Pozo insiste:
“Le idee di partita 3–4 devono penetrare nei giocatori”.
Nella Prima Divisione l’analisi del rivale è organizzata su tre livelli:
Report completo per lo staff tecnico.
Tendenze tattiche
Fasi di gioco
Giocatori decisivi
Rilevati punti deboli
Rapporto riepilogativo per i giocatori
Breve, visivo, diretto.
I giocatori non hanno bisogno di tutte le informazioni: solo dell'essenziale.Rapporti individuali
Per esempio:Come fare pressione sull'ala rivale
Come difendere il lato opposto
Che movimenti fa l'attaccante? riferimento
L'obiettivo è che ogni calciatore lo sappia esattamentecosa si troverà.
Nel calcio di base:
Non è necessario un analista per applicare questi principi.
Potere:
Registra una partita rivale con il tuo cellulare.
Individua 3 abitudini offensive e 3 difensive.
Prepara un discorso di 10-15 minuti.
Dai istruzioni chiare ai tuoi giocatori chiave.
L'analisi aiuta ad anticipare la partita, ma anche a generareFiduciasul lettore.
5. Identità del gioco: attaccare, disturbare e difendere con significato
Manolo González spiega un'idea tattica fondamentale:
“Se quando rubi attacchi e crei pericolo, il rivale finisce per spaventarsi”.
I professionisti lavorano affinché il team abbia un’identità chiara:
In attacco
Aggressione dopo rapina
Connessioni veloci
Presenza in zona finitura
Occupazione razionale degli spazi
In difesa
Impedisci all'avversario di giocare comodamente nella zona creativa.
Dirigi il gioco verso aree meno pericolose
Costringere l'avversario a ritirarsi
Controllo delle seconde giocate
Tutto questo non nasce per generazione spontanea: viene addestrato ogni giorno a compiti specifici.
Adattato alle categorie di allenamento:
Insegna alle tue ali a decidere velocemente dopo aver rubato.
Lavorare sul recupero dopo la perdita.
Genera abitudini: infilare, centrare, attaccare il primo post...
Insegna a un difensore a orientare l'avversario verso l'ala.
Si costruisce l'identitàcomportamenti ripetitivi, non con i discorsi.
6. Calci piazzati e portieri: i dettagli che fanno vincere le partite
I calci piazzati sono decisivi nel calcio professionistico: tra il 25% e il 35% dei gol in un campionato nascono da queste azioni.
Il lavoro dell'RCD Espanyol comprende:
Routine offensive e difensive
Varianti di blocchi, movimenti, zone.
Salta tempi e segni
Ruoli specifici per ogni giocatore
Integrazione del portiere nelle azioni difensive
L'allenatore dei portieri ha un suo microciclo, ma sempre collegato alle fasi collettive: gioco di gambe, inizio gioco, posizionamento in area, comunicazione con la difesa.
Nelle categorie inferiori:
Provare angoli e falli ogni settimana.
Determinare ruoli fissi: finalizzatore, bloccante, distrattore.
Coinvolgere il portiere nelle uscite e nei recuperi.
Senza improvvisazioni: la strategia si allena.
7. Comunicazione e chiarezza: il messaggio che arriva è più importante del messaggio che dai
César del Pozo lo spiega così:
"Il giocatore riceve un resoconto breve e chiaro.".
Nel calcio professionistico lo staff prima si riunisce e sintetizza tutte le informazioni.
Poi, la filtrazione in messaggi essenziali: due, tre o quattro chiavi del gioco.
I giocatori non dovrebbero scendere in campo con la testa piena di dati.
Devono avere tre certezze:
Cosa vogliamo fare
Cosa vogliamo evitare
Cosa dovremmo ripetere costantemente
Per gli allenatori di base:
Semplifica sempre.
Non dare 10 istruzioni prima della partita: dai2.
Non spiegare un sistema complesso agli estremi: spiegalouna chiave comportamentale.
Ripetere le idee: la ripetizione crea automatismi.
CONCLUSIONE: come portare il metodo professionale nel proprio team
Per lavorare in una squadra di Prima Divisione non è necessario avere le stesse risorse, ma è necessario adottare gli stessi principi:
Organizzarela settimana con logica.
Definire i ruolinel personale.
Analizza il rivalecon i mezzi a disposizione.
Prenditi cura del giocatoreindividualmente.
Creare un'identitàoffensivo e difensivo.
Preparare la strategiaogni settimana.
Comunicare chiaramente.
Il successo non dipende solo dalla qualità dei giocatori, ma dall'abilità dell'allenatoreordinare, pianificare e guidareun processo.
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