Il terzino come pivot (Guardiola e l'inversione del terzino)
Pep Guardiola è stato il pioniere di questa reinvenzione. Da Philipp Lahm e
Elogia anche Cancelo al Bayern, Stones al Manchester City, il suo
L'idea è chiara: l'esterno esce dalla fascia e diventa a
centrocampista di più.
Cosa cerca questo meccanismo?
Crea superiorità numerica all'inizio (3v2 o 4v3).
Garantire il possesso palla attraverso un doppio perno “invisibile”.
Migliore controllo delle transizioni difensive
Rilascia gli interni per occupare le aree più alte.
Genera risciacqui della fascia per sbilanciamenti estremi.
Comportamenti del pivot laterale
Si trova all'interno, vicino al perno.
Correzioni per gli interni rivali.
Riceve rivolto in avanti.
Aiuta a collegare difesa e centrocampo con fluidità.
Il risultato è una struttura più stabile, più ricca di linee di passaggio
e più preparati a controllare il ritmo del gioco.
Il modello Zerbi: laterali per l'attrazione e il superamento delle pressioni
Mentre Guardiola cerca di garantire, Roberto De Zerbi cerca di provocare.
I loro terzini sono posizionati così vicini ai difensori centrali che sembrano formarsi
una linea molto compatta di tre o anche quattro. Questa ristrettezza no
È una coincidenza: il suo obiettivo è attirare la pressione dei rivali.
Principi del modello De Zerbi
Passaggi brevi e lenti che invitano alla pressione.
L'esterno funge da "gancio": attira l'esterno rivale.
È abilitato il terzo uomo (normalmente un trequartista che va giù).
Apertura di linee diagonali costanti.
A cosa serve questa struttura?
Genera vantaggi dopo aver attirato i rivali.
Forare la prima linea con passate verticali.
Uscire con chiarezza, superando pressioni molto aggressive.
In questo modello il lato non è solo un supporto: è un grilletto.
Il terzino da centrocampista: la mutazione offensiva
Questa è la versione più estrema dell’evoluzione moderna.
Qui l'esterno non gioca solo dentro: occupa le zone da trequartista,
entra nell'area e diventa un "interno libero".
Obiettivi offensivi
Attacca le aree interne scarsamente difese.
Aggiungi un giocatore a sorpresa in attacco o in area.
Crea caos nella difesa rivale.
Mantieni la larghezza con le estremità vicine alla fascia.
Comportamenti chiave
Ricevi tra le righe come un “10”.
Attacca la seconda linea per finire.
Il filtro passa all'attaccante o all'ala.
Esegui delle smarcature diagonali verso la porta.
Il terzino smette di essere un supporto e diventa una minaccia diretta
gol o assist.
Sponde alte all'uscita Lavolpiana
Questo modello, ispirato a Ricardo La Volpe, utilizza il terzino come
pezzo di larghezza in avanti mentre il centrocampista scende in mezzo
centrale per iniziare.
Chiavi di questo meccanismo
Il centrocampista si inserisce dietro per formare un tridente.
I terzini si alzano e si sistemano nel campo avversario.
Gli estremi sono interiorizzati in:
Correggi i centrali.
Aperte le corsie esterne.
La superiorità posizionale si genera alla base e la profondità all'esterno.
Questo sistema è visto nelle squadre che cercano di dominare con il possesso palla,
generare una progressione pulita dal proprio campo.
LATO ALTO E UN ALTRO meccanismo di asimmetria offensiva CHIUSA dove:
Da un lato l’esterno gioca molto alto e molto aperto.
L'estremità di quel lato va verso l'interno, occupando le corsie interne.
Dal lato opposto, quello laterale rimane più basso e si chiude formando
linea di tre con i due difensori centrali.
Sul fronte opposto l'ampiezza la dà l'ala.
L'evoluzione del terzino nel calcio moderno rappresenta una delle trasformazioni tattiche più profonde degli ultimi anni. Quella che prima era una posizione legata principalmente all'ampiezza e all'escursione delle ali, oggi è diventata un pezzo strategico in grado di alterare completamente la struttura collettiva della squadra.
Dal Il perno esterno di Guardiola, orientato al controllo e alla superiorità di base, ai meccanismi di attrazione e di superamento della pressione proposti da Roberto De Zerbi, passando per la mutazione offensiva del terzino che funge da trequartista o i sistemi asimmetrici con terzino alto e terzino chiuso, osserviamo come questa figura abbia smesso di rispondere ad un unico ruolo.
Il terzino moderno interpreta il gioco partendo dall'intelligenza posizionale.
Puoi iniziare.
Può attrarre.
Può accelerare.
Puoi finire.
La sua ricchezza tattica sta proprio nella capacità di adattarsi al modello di gioco e di offrire soluzioni strutturali sia in fase offensiva che difensiva.
Oggi, comprendere questi comportamenti non è solo una questione di analisi tattica, ma una necessità per allenatori, analisti e direttori sportivi che cercano di comprendere il calcio di alto livello da una prospettiva contemporanea.
La posizione dell'esterno non è più definita dall'ala che occupa, ma dallo spazio che gioca.
Articolo preparato da Daniel Gómez Díaz
Fondatore e direttore della metodologia di FutbolLab